Stefano Grizzi: “Senza calcio per noi giovani pesa più sulla testa che sul fisico”

Stefano Grizzi: “Senza calcio per noi giovani pesa più sulla testa che sul fisico”

Classe 1999 ma con circa 150 in Eccellenza all’attivo. Parliamo di Stefano Grizzi che dopo essersi lanciato al grande calcio regionale con la maglia della Valle del Tevere e le due parentesi, la scorsa stagione con le maglie di Orvietana e Palestrina, è arrivato in estate alla Polisportiva Favl Cimini.

Per un giovane abituato a mangiare pane e pallone come è difficile stare fermi per così tanto tempo?
“Su nove mesi ne abbiamo giocati appena due o tre. Mi hanno tolto un mezzo anno di under nella stagione passata ma non è questo il problema. Ora è la testa, in questo momento conta più del fisico. E’ vero che virtualmente siamo primi in classifica ma riprendere a febbraio vuol dire resettare tutto. Dobbiamo essere ancora più bravi a rimetterci in carreggiata ed aiutare anche i ragazzi 2001-2002 che si possono ritrovare in difficoltà più di noi. Alla loro età sarei andato nel panico. Speriamo di riprendere al più presto almeno gli allenamenti collettivi”.

L’allenamento parziale, senza partitella e soprattutto senza la gara della domenica non è la stessa cosa. Fisicamente cosa cambia?
“E’ frustrante, ne parlo coi compagni. Allenarsi un paio di volte alla settimana il fisico ne risente. Ma rispetto ad altre società siamo avvantaggiati, due allenamenti sono meglio di chi è praticamente è fermo e fa solo corsa individuale e studiare tattica su qualche video”.

In questa prima parte di stagione non hai trovato tantissimo spazio. Ora arriva un allenatore come Scaricamazza che ti conosce benissimo e che usa la difesa nella quale probabilmente Stefano Grizzi si trova meglio.
“Giocare meno ci sta, mister Oliva non lo conoscevo e non avevo mai fatto da centrale la difesa a quattro. Ho rispettato senza problemi le sue scelte ma bisogna tener conto anche che davanti avevo due ottimi difensori come Politanò e Giua, non due qualsiasi. Adesso è arrivato un tecnico che mi conosce ed utilizza che un modulo e dei movimenti che so a memoria. Non è detto che giocherò, il mio compito è quello di impegnarmi. Con Scaricamazza gioca solo chi lavora al massimo. E’ uno che non si fa scrupoli a lasciarti fuori”.

Come si trova alla Polisportiva Stefano Grizzi?
“Mi trovo benissimo, sembra di stare a casa. Rispetto a Palestrina qui è un ambiente molto simile a quello che sentivo a Forano alla Valle del Tevere. I presidenti ed i direttori Scarpetta e Capretti sono molto ospitali. Non ci fa mancare niente nessuno. Speriamo di ripagarli con i risultati come abbiamo fatto finora. Non ci dimentichiamo che siamo primi e che abbiamo vinto quattro gare su cinque”.

Si sono fatte tante ipotesi per la ripresa? Per Grizzi quale potrebbe essere la migliore?
“A mio avviso da febbraio a fine giugno c’è tutto il tempo di completare la stagione. Per tre anni ho fatto i play off ai primi di luglio e non vedo il problema giocare una partita in quella data ed utilizzare qualche turno infrasettimanale in primavera. Hanno tolto il torneo delle regioni, i play off e probabilmente anche la Coppa, non penso ci siano problemi. Giocare solo l’andata credo che sia un’ingiustizia”.
Ufficio Stampa Pfc

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